Dalla lettura del Corriere dell’Alto Adige del 30 gennaio 2025 apprendiamo che 4 agenti della Digos (polizia politica) sono intervenuti presso l’abitazione di un 81enne residente in una casa popolare del quartiere Don Bosco per notificargli una denuncia per “Vilipendio” nei confronti del Presidente del consiglio Giorgia Meloni.
Il signore è stato denunciato per avere esposto alla finestra della propria abitazione prima un cartello con la scritta “De Luca aveva ragione” e poi un altro con la scritta “Meloni leccaculo” riferendosi alla posizione di sottomissione e vassallaggio della Premier e del Governo “sovranista” nei confronti di Donald Trump e delle sue politiche imperialiste e terroristiche.
Un’azione repressiva che si definisce da sola e che ne qualifica gli autori ma che non intimorisce il signore, per nulla pentito o spaventato, consapevole di non aver fatto nulla di male, se non esprimere il proprio pensiero e aver detto ciò che è sotto gli occhi di tutti.
Al signor Bruno tutta la nostra solidarietà e l’esortazione a non mollare. Nei tempi di menzogna universale in cui stiamo vivendo dire la verità è un atto rivoluzionario.

